Chi volesse acquistare una tastiera da gaming a 50 euro quest’anno la può trovare di ottima qualità. Oggi la concorrenza tra le varie aziende di periferiche da gioco è più agguerrita che mai ed i prezzi sono scesi. Chi gioca a livello professionale non troverà molto con questa cifra, ma chi è agli inizi o non ha particolari esigenze otterrà senz’altro ciò che cerca. Per fare una scelta oculata bisogna prendere in considerazione alcuni parametri fondamentali, in modo da risparmiare dove possibile e avere il top dove serve.
Una tastiera da gaming a 50 euro è buona?
Una tastiera da gaming a 50 euro si può considerare entry level per alcuni aspetti e di qualità per altri. Chi è alla prima tastiera e ha intenzione di spendere questa cifra può sbizzarrirsi nel vastissimo mondo delle keyboards dal prezzo medio basso.
Sono le più gettonate di tutti, perché quelle da oltre 200 euro sono talmente sofisticate da poter essere apprezzate solamente dai professionisti.
A tutti piace usare un’ottima tastiera, sia chiaro, ma non serve a nulla spendere tanti soldi per funzionalità che non verranno mai usate. Sono molte le caratteristiche che fanno lievitare il prezzo di una tastiera da gaming e alcune servono a poco.
La scelta deve essere fatta a seconda dei titoli preferiti, perché è chiaro che una keyboard adatta a giochi di simulazione di corse non serve in un gioco di ruolo. Di solito quando si compra una tastiera la si usa per tutto quanto, è una specie di investimento che deve durare degli anni.
È sconsigliabile comprare tastiere molto economiche anche per l’uso quotidiano, dal momento che dureranno molto meno rispetto a quelle costose. Non si deve fare un mutuo, una tastiera da gaming a 50 euro si trova di qualità ottima.
Ma se per qualcuno può essere sufficiente per altri no. Nei prossimi capitoli vedremo che cosa offrono i maggiori produttori del mondo e quelli meno conosciuti in questa fascia di prezzo.
Membrana Vs meccanica
Probabilmente tutti sanno che le tastiere da gaming possono avere differenti tipi di tasti. A seconda della disposizione degli stessi si parla di layout che, nel nostro caso, deve essere italiano o internazionale.
Nella fascia di prezzo che stiamo analizzando si trovano tastiere con o senza il tastierino numerico.
La scelta è soggettiva e dipende dallo spazio sulla scrivania: il tastierino numerico si potrà aggiungere anche in un secondo tempo. Per quel che riguarda la tanto dibattuta questione delle tastiere a membrana o meccaniche possiamo sintetizzare con un piccolo schema.
Membrana | Meccanica |
---|---|
Economica | Costosa |
Leggera | Pesante |
Silenziosa | Rumorosa |
Max 3-5 tasti insieme | N tasti insieme |
Unica membrana di tasti | Tasti singoli |
Non riparabile | Riparabile |
Chi non avesse le idee del tutto chiare può optare per una tastiera semi meccanica oppure mem-canica, una sorta di via di mezzo tra una meccanica e una a membrana. Quelle semi meccaniche sono a membrana ma con alcuni tasti meccanici.
La cosa più utile dei tasti meccanici è di poterli sostituire singolarmente oppure togliere per pulire bene tutta la tastiera. Questa operazione è ben più difficile da fare con una membrana, dal momento che i tasti sono tutti uniti.
Nei negozi di informatica vi sono delle tastiere esposte da poter provare e le stesse scatole hanno quasi sempre uno spazio aperto per testare i pulsanti.
La tastiera va provata
Provare una tastiera è un’operazione molto importante, perché la soddisfazione nel digitare è puramente soggettiva. A qualcuno piace sentire il rumore e ad altri no, c’è chi ha molto spazio e chi poco.
Per non parlare della vastità dei giochi che ci sono oggi in commercio, ognuno con una tipologia di tastiera più idonea.
Ci sono alcuni giochi in cui bisogna essere velocissimi a schiacciare i pulsanti ed in questo caso sono migliori le tastiere meccaniche. La pressione del tasto fa scattare il contatto circa a metà della corsa, cosa che non avviene con quelle a membrana.
In queste tastiere, infatti, bisogna premere il tasto sino in fondo per inviare il segnale al computer. Per coloro che amano un feedback morbido e gommoso ma al contempo sentire il click del tasto, sono ottime le tastiere mem-caniche.
Sono a membrana ma hanno interruttori a chiave meccanica. Il mondo dei tasti è talmente ampio che ci si potrebbero riempire pagine e pagine di PDF. Per chi si accinge a spendere una cifra modesta comprando una tastiera da gaming a 50 euro basta avere una conoscenza sommaria.
È utile sapere alcuni termini tecnici per riuscire a districarsi meglio nel mondo delle gaming keyboards.
Glossario
Dal momento che tutte le innovazioni tecnologiche arrivano dall’America, molti termini riferiti al mondo del gaming sono inglesi. Ormai sono entrati di uso comune anche in Italia ma non è detto che tutti li conoscano.
Di seguito c’è un piccolo glossario con i vocaboli più usati nel mondo delle tastiere da gioco. Quando andremo a scegliere la tastiera da gaming a 50 euro bisognerà saper leggere tutte le caratteristiche più importanti.
- Layout: la disposizione dei tasti, nel nostro caso bisogna scegliere una tastiera con layout italiano.
- Switch: il tipo di pulsante meccanico che può essere di moltissimi tipi ma i migliori sono i Cherry MX.
- Anti ghosting: funzione che permette di riconoscere più tasti premuti contemporaneamente.
- Key rollover: numero massimo di tasti riconosciuti premuti contemporaneamente.
- NKro: riferito al key rollover, dove N sta per il numero di tasti riconosciuti, N = infiniti.
- 6Kro: si possono premere al massimo 6 tasti insieme, numero minimo delle tastiere meccaniche.
- 3Kro: si possono premere al massimo 3 tasti insieme per essere riconosciuti, numero massimo possibile delle tastiere a membrana.
- Clicky: tipo di tasti che produce un rumoroso click e quando viene premuto, tipico delle tastiere meccaniche.
- Silent: la maggior parte delle tastiere a membrana sono silenziose ma esistono switch meccanici che fanno poco rumore chiamati Silent.
- Double tap: tasto che si può prendere molte volte in rapida successione, molto utile negli sparatutto.
- Tenkeyless: tastiera senza tastierino numerico.
- Interfaccia: il tipo di connessione della tastiera, cablata cioè con cavo USB, oppure wireless con connessione Bluetooth.
Firmata Vs sconosciuta
Il prezzo di una tastiera per giocare varia da 30 a oltre 300 euro. Tra questi due estremi esiste la fascia media che è anche la più gettonata da tutti i giocatori. Una tastiera da gaming a 50 euro si attesta in questa categoria, forse più tendente al basso che all’alto. La cifra è sufficiente per divertirsi alla grande con tutti i titoli in circolazione, ma vediamo cosa offre il mercato.
Si può dire che tutti i migliori produttori di keyboards per giocare hanno articoli a questo prezzo, dunque la scelta non manca di certo.
Prendendo in esame solamente i brand più blasonati la concorrenza è alta, ma vi sono anche aziende poco conosciute che propongono ottimi oggetti. Basta spulciare la rete Internet per trovare una quantità infinita di tastiere cablate o wireless, con tastierino numerico o senza, tutte comunque con retroilluminazione RGB.
La scelta di tastiere di marca con layout italiano quest’anno è davvero ampia e non mancano le tastiere dell’anno scorso ribassate di prezzo. Qualcuno le vende abbinate al mouse, scelta da fare solamente quando i titoli richiedono un puntatore preciso.
Spesso si scoprono delle sorprese nelle tastiere senza marchio andando a leggere le caratteristiche. Non essendo conosciuti e dunque pagando assai poco di pubblicità, i produttori possono permettersi di puntare di più sulla qualità.
Bisogna intendersene un pochino per riuscire ad individuare le caratteristiche migliori nelle schede tecniche, ma una volta letta qualcuna aiutandosi con il glossario precedente si capirà tutto.