Tastiere da gioco: guida all’acquisto, i criteri per scegliere, i modelli migliori del 2019

Le tastiere da gioco non sono fatte come tutte le altre, ma devono offrire performance superiori per essere usate con soddisfazione dai gamer più accaniti. Tanti giochi per computer o consolle funzionano meglio con una tastiera, purché sia stata costruita per il gaming. Ma quali sono le peculiarità che deve avere una tastiera per giocare? Ecco qualche suggerimento per sceglierne una che funzioni bene con i propri titoli preferiti.

Come sono fatte le tastiere da gioco

Pensando ad una tastiera da gioco viene in mente un oggetto futuristico e colorato con tante lucine led lampeggianti. In effetti la maggior parte sono fatte in questa maniera, ma dietro all’apparenza spaziale c’è una tecnologia ben precisa.

L’impatto estetico è sicuramente importante perché mentre si gioca tutto fa atmosfera, però bisogna andare un po’ più a fondo per capire come sono fatte le tastiere da gioco. Oltre ad avere tasti retro illuminati per poterli individuare con più precisione, usano tecnologie molto sofisticate che portano i prezzi a lievitare parecchio.

Gli appassionati di gaming solitamente frequentano dei forum dove si confrontano per quel che riguarda periferiche, joystick, tastiere e attrezzature varie. In questi forum o nei gruppi facebook vengono commentati tutti i nuovi prodotti usciti sul mercato e chi ne acquista uno posta volentieri la propria recensione.

Il mondo video ludico è un universo a sé stante, dove gli appassionati sono estremamente esigenti per quel che riguarda tastiere da gioco e periferiche da usare con il computer o la consolle.

Dicevamo inizialmente che le tastiere da gioco non sono come tutte le altre, ma cos’hanno di speciale?

Teoricamente si potrebbe giocare con qualsiasi keyboard, ma nel gaming nulla è troppo facile o scontato. Prima di lanciarsi in un acquisto impulsivo è meglio avere un’idea precisa delle differenze basilari tra tastiere meccaniche, a membrana o semi meccaniche e conoscere i termini più usati come Switch, Cherry MX, Macro.

Meccaniche o a membrana

Non importa avere una conoscenza dettagliata della tecnologia usata per costruire tastiere da gioco, ma saper leggere le caratteristiche è fondamentale. Tanto per cominciare le tastiere possono essere meccaniche, a membrana o semi meccaniche, chiamate talvolta ibride o mem-caniche (da membrana meccanica).

Queste ultime hanno una parte di tasti meccanici e una parte a membrana, oppure una membrana che riveste una tastiera meccanica. Ma non lasciamoci prendere dal panico e vediamo che cosa significano questi termini con una tabella esemplificativa.

MembranaIbridaMeccanica
Membrana gommosa che ricopre tutti i tastiMembrana con tasti individualiTasti individuali
Bassa reattività dei tastiMedia reattività dei tastiAlta reattività dei tasti
Precisione bassaPrecisione mediaPrecisione alta
Costo bassoCosto medioCosto alto
Questa tabella è molto semplice e di facile lettura, e da essa si può dedurre che le migliori tastiere da gioco sono quelle meccaniche. Naturalmente sono anche le più costose e sono adatte soprattutto a una certa tipologia di giochi.

Gli amanti di giochi di ruolo non hanno bisogno di una reattività istantanea alla digitazione del tasto, cosa invece indispensabile a chi gioca con sparatutto o MOBA. Come sempre vale il discorso che per avere un oggetto di qualità bisogna spendere dei soldi, ma deve essere adatto alle esigenze personali.

Inutile comprare la tastiera più costosa sul mercato se poi non se ne sfrutteranno mai le potenzialità perché si gioca soltanto a scarabeo.

Tastiere meccaniche e switch

Capire come funzionano le tastiere meccaniche ha la sua importanza, dal momento che sono le preferite dalla maggior parte dei giocatori. Le tastiere a membrana sono economiche perché tutti i tasti sono messi su una unica membrana ed hanno il vantaggio di essere molto silenziose.

Il problema è che non sono molto precise e sono inadatte per le macro. Spesso i giochi più sofisticati necessitano di combinazioni di tasti difficili da digitare contemporaneamente a mani nude, che vengono chiamate macro. Per questo motivo nelle migliori tastiere vengono implementati dei tasti dove memorizzarle che vengono chiamati tasti combo o tasti macro.

Le tastiere da gioco meccaniche sono formate da tasti individuali chiamati switch. Uno switch meccanico è un interruttore formato da una struttura in plastica all’interno della quale è montato il meccanismo.

Switch in inglese significa per l’appunto interruttore.

L’interruttore posto all’interno dello switch scorre su una molla nella parte inferiore. Questa molla definirà le caratteristiche dello switch.

Il primo parametro per definire gli switch è la corsa, ovvero la distanza totale che c’è tra quando è fermo e quando è completamente premuto. Questa distanza si misura in millimetri ed è sempre specificata nelle tastiere da gioco.

Il punto di attuazione è il secondo parametro per definire i tasti. Mediamente il punto di attuazione degli switch è di 2 mm, ma può essere anche superiore o inferiore ed è il momento in cui scatta il contatto elettrico.

La forza di attuazione è il terzo parametro per definire i tasti di una tastiera da gaming. Si misura in grammi ed è il peso necessario per far muovere lo switch. Di solito va da 30 a 90 grammi.

Tipi di switch

Per una scelta oculata del tipo di tastiera meccanica è bene conoscere i vari tipi di switch che si possono montare e quali sono i migliori.

I tipi di switch sono tantissimi e tutti denominati con termini inglesi di cui la maggior parte sono nomi di colori.

Ad esempio switch blu, red, grey o silver, ma anche silent (silenzio), speed (velocità). Essendocene moltissimi si fa parecchia confusione a capire quale sia lo switch adatto alle proprie necessità.

Prendendo in esame i più diffusi, i tipi principali sono quattro:

  • blu
  • red
  • brown
  • black

Ciascuno di essi ha caratteristiche ben precise di corsa, punto di attuazione e forza di attuazione. Sopra a queste quattro categorie ve ne sono due che le comprendono tutte: switch lineari e switch clicky.

Quelli lineari hanno una corsa senza scatto e silenziosa, mentre gli altri nel punto di attuazione emettono un forte rumore di click. Con la diffusione delle tastiere da gioco meccaniche, sia per giocare che per lavorare, sono nate diverse varianti che uniscono alcune caratteristiche.

Per esempio vi sono gli switch clicky silenziosi, quelli arancioni, i silver e molti altri.

Chi è il maggiore produttore di switch?

Cherry, un’azienda tedesca attiva dal 1973 specializzata nella produzione di periferiche e tastiere da gaming. Sin dagli albori si è distinta nella creazione di switch e si può dire che sia la numero uno al mondo in questo settore.

Cherry MX

La dicitura Cherry MX è una caratteristica che viene spesso evidenziata nella descrizione delle tastiere da gioco, ma cosa significa? Cherry, come abbiamo scritto poco sopra, è l’azienda leader mondiale per la produzione di switch e Cherry MX è l’ultimo tipo di interruttori uscito sul mercato.

A loro volta gli switch Cherry MX si suddividono in varie categorie che sono evidenziate nella tabella.

NomeFunzionamentoPunto di attuazioneForza di attuazioneCorsaVita
CHERRY MX REDLineare2 mm45 gr4 mm50 milioni di battute
CHERRY MX BLUClicky2,2 mm50 gr4 mm50 milioni di battute
CHERRY MX BROWNTattile2 mm45 gr4 mm50 milioni di battute
CHERRY MX SILVERLineare1,1 mm40 gr3,5 mm70 milioni di battute
Da ciò che si vede nella tabella, si deduce che i CHERRY MX Red hanno un tipo di risposta lineare, ossia quando vengono battuti non si sentono né rumori né ostacoli. Sono la scelta migliore per chi preferisce giochi nei quali vadano battuti ripetutamente i tasti in modo molto veloce. Sono i più silenziosi che esistano.

I tasti CHERRY MX Blu hanno una risposta sonora ad ogni pressione.

Non sono idonei alle digitazioni rapide ma vanno bene per chi preferisce sentire nitidamente la risposta alla digitazione del tasto e sono ottimi anche per scrivere testi.

I CHERRY MX Brown hanno una risposta tattile alla digitazione, il che significa che offrono un bel suono ad ogni pressione. Sono perfetti per chi ama sentire il rumore del tasto premuto sia a livello tattile che uditivo. Sono i più precisi di tutti ma non vanno bene a chi cerca la velocità.

Infine, i CHERRY MX Silver hanno un tipo di risposta lineare e un punto di attuazione più corto degli altri. Hanno tempi di reazione ottimi per chi deve premerli in rapida successione e con grande precisione.

Switch e tastiere di altre aziende

In realtà esistono molti altri tipi di tasti oltre a quelli sopra descritti, che sono però i più usati. Le vecchie tastiere da gioco degli anni ’90 montano quasi tutte tasti CHERRY MX Black, ormai in disuso perché sono stati in seguito soppiantati da quelli a membrana.

Passata la moda delle economiche e silenziose tastiere a membrana sono ritornate in auge quelle meccaniche ed altri produttori si sono affacciati al mondo degli switch.

Bisogna precisare che lo switch è la tecnologia che usano i tasti, ma le marche di tastiere sono infinite.

Cherry è il più conosciuto produttore al mondo di switch che si possono trovare su tastiere di tutte le aziende. Alcuni noti brand di periferiche da gaming utilizzano switch proprietari per distinguersi e personalizzare le tastiere da gioco.

Tra le più conosciute e blasonate c’è Logitech, che produce tre tipi di switch:

  • Romer-G lineare
  • Romer-G tattile
  • GX Blu

È molto conosciuta anche Razer, che vende tasti meccanici di tipo Yellow, Green e Orange.

Tra le più recenti aziende che si sono affacciate nel mercato della produzione di switch per tastiere da gioco c’è Roccat, che ad aprile del 2018 ha lanciato i Titan switch.

Tastiere da gioco economiche o costose?

Le differenze tra una tastiera da gioco e l’altra non sono così marcate come può sembrare e solamente un digitatore accanito se ne può accorgere. In realtà, soltanto chi passa parecchio tempo a giocare con la tastiera sentirà la differenza tra una di qualità e una economica.

I giocatori professionisti non si possono accontentare di tastiere poco performanti, soprattutto se sono abituati a quelle di alta qualità. I prezzi delle tastiere da gaming sono molto variabili e, per chi si accinge ad acquistarne una per la prima volta, è perfettamente inutile prenderla molto costosa.

In un secondo tempo si potrà decidere di cambiarla, ma solamente con cognizione di causa in modo da non buttare via inutilmente dei soldi. I parametri da valutare per decidere quanto investire in una tastiera per giocare sono molteplici.

I principianti e chi gioca saltuariamente non ha certo bisogno di una tastiera ipertecnologica da centinaia di euro.

I professionisti del gaming, invece, non si accontentano mai e notano anche la più piccola differenza tra un tasto e l’altro. Il mercato del gaming si può suddividere in due fasce di prezzo, quello economico e quello costoso.

Nel primo rientrano la maggior parte dei giocatori occasionali o quelli che usano giochi nei quali non occorra una tastiera particolarmente veloce e sensibile. Nel secondo ci sono gli altri, cioè coloro che passano le giornate a giocare on-line in multiplayer con RPG e giochi di azione rapidi e complicati.

Quanto durano le tastiere?

Le tastiere da gioco hanno una vita media di 50 milioni di battute, ma che significa in termini temporali? Facendo un rapido calcolo, giocando tutti i giorni per cinque ore con 100 battute al minuto senza mai fermarsi, in un anno si fanno circa 10 milioni di battute.

Questo equivale ad una vita di cinque anni, però è logico che nessuno sta cinque ore al giorno 365 giorni all’anno a digitare ininterrottamente 100 tasti al minuto. Con un uso ragionevole ed anche intensivo la vita media di una tastiera supera tranquillamente 10 anni.

Piuttosto che comprare una tastiera da centinaia di euro, molti gamers preferiscono restaurare la propria acquistando nuovi tasti. La parte che si deteriora più rapidamente sono le coperture degli switch, ovvero i tasti.

Le coperture per i tasti costano molto poco, perciò chi ha una tastiera di ottima qualità ancora funzionante di solito sceglie questa soluzione.

Cosa valutare per scegliere bene

A questo punto è il momento di decidere quale tipo di tastiera comprare per le proprie esigenze. La scelta dipende dall’utilizzo e dalle preferenze personali del tipo di gioco.

In linea di massima per il gaming sono migliori tastiere con switch lineari mentre quelli clicky sono ottime anche per chi scrive dato che si avverte nitidamente la percezione del click. Ovviamente queste tastiere non sono adatte agli ambienti chiusi come uffici o biblioteche.

La soluzione migliore è andare in un negozio e provarle sotto le dita per scegliere quella conforme ai propri gusti.

Le confezioni delle tastiere da gioco hanno quasi sempre uno spazio aperto per provare i tasti e nei negozi ce n’è sempre esposta una da testare.

I fattori chiave da tenere in considerazione quando si sceglie una tastiera sono tre:

  • la dimensione
  • i tipi di gioco preferiti
  • la possibilità di personalizzare i tasti

La dimensione massima comprensiva di tastierino numerico è di 105 tasti e il layout che si trova più frequentemente nei nostri negozi è quello italiano chiamato anche QWERTY, dalle prime lettere in alto. Ci sono soprattutto in rete anche tastiere con layout internazionale, che contengono molti tasti, simboli e lettere di altre lingue.

Esistono anche tastiere senza tastierino numerico e sceglierle o meno dipende dallo spazio a disposizione.

Con tastierino numerico o senza

Le tastiere senza tastierino numerico occupano meno spazio sulla scrivania ed hanno tutti i tasti necessari per giocare. Per spostarsi si potranno usare i tasti cursore piuttosto che quelli sopra ai numeri. Un tastierino numerico si può eventualmente aggiungere in seguito qualora se ne sentisse la necessità.

I giochi che si vogliono fare sono determinanti per scegliere una keyboard più o meno sofisticata. Quelli di azione necessitano di combinazioni di tasti, perciò nella tastiera da gioco deve essere presente anche una sezione con pulsanti personalizzabili.

Chi gioca con gli sparatutto ed è piuttosto irascibile probabilmente amerà sentire nitidamente il rumore dei tasti che si schiacciano ed ecco che una tastiera meccanica come quelle che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti si rivela essenziale.

Le tastiere a membrana non sono consigliabili per il gaming, a meno che non si facciano giochi molto tranquilli e si desideri poco rumore mentre si digita. Le tastiere a membrana sono molto economiche, sottili e silenziose, ma creano problemi quando due tasti sono sulla stessa riga o sulla stessa colonna del circuito elettrico sottostante.

A membrana costano meno

A parte il fatto che costano molto meno di quelle meccaniche, le tastiere a membrana hanno il vantaggio di essere silenziose e molto leggere. Occupano poco spazio, sono versatili, ma non sono idonee alla pressione contemporanea di più tasti.

Per il resto non sono tastiere da gioco ottimali, anche perché quando si rompono vanno sostituite completamente.

Quando si rompe un tasto della tastiera meccanica basta cambiare solo quello e su Internet si trovano a poco prezzo. Le tastiere a membrana sono più delicate rispetto alle altre e non è certo possibile avere la durata di 50 milioni di click.

Una tastiera da gioco che si rispetti è meccanica, resistente, impermeabile, con tasti personalizzabili e piena di luci colorate.

I tasti macro

Le tastiere da gioco di alto livello hanno un set dedicato ai pulsanti personalizzabili, solitamente posto in una colonna a sinistra. I tasti possono essere programmati per eseguire una combinazione predefinita di azioni, chiamata anche macro o combo.

I giochi complessi necessitano di comandi formati da più pulsanti contemporaneamente, oppure bisogna cliccare in una zona specifica dello schermo con il mouse. Con un pulsante macro basterà memorizzarci tutti i tasti da premere e digitarlo ogni volta che serve.

Si tratta di una comodità che diventa necessità in alcuni videogames molto complessi.

Le tastiere da gioco con questa funzione sono anche le più costose, quindi il suggerimento è di acquistarle solo se si ha la certezza di usare i tasti combo. A proposito di prezzi, anche le luci colorate personalizzabili hanno un costo proporzionale agli effetti e alla qualità dell’illuminazione.

Al Rey

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni '80. Mi piace seguire l'evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull'uscita di nuovi prodotti sul mercato.

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