Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle tastiere da gioco e più in generale del gaming, si domanda quale tastiera sia idonea per divertirsi con il computer o con la consolle. Esistono moltissimi tipi di tastiere da gioco e sulle confezioni oppure nelle descrizioni on-line viene sempre specificato che sono da gaming.
Per chi non conoscesse i termini inglesi che verranno usati in queste FAQ, alla fine delle stesse ci sono due glossari:
il primo per conoscere i termini più comuni che si usano per distinguere i tipi di gioco e l’altro per sapere cosa significano le sigle che descrivono le tastiere.
Gaming vuol dire per l’appunto gioco, e qualunque periferica considerata da gaming è stata progettata per questo scopo.
Le tastiere per giocare hanno delle caratteristiche particolari di precisione, reattività alla pressione e tecnologia, che le rendono performanti con i giochi più complicati. Bisogna sottolineare che ogni tipo di tastiera è adatto ad alcuni titoli, per esempio vanno benissimo tastiere economiche per giocare a carte o a questionari di enigmistica.
Una tastiera multiuso, sia per scrivere che per giocare funziona sempre, ma chi non conosce l’inglese o gli acronimi inglesi può avere qualche difficoltà se non è già esperto di gaming e periferiche. Il mondo dell’informatica è dominato dall’America, pertanto ogni innovazione arriva da Oltreoceano ed è identificata dalla lingua inglese.
Più spesso si utilizzano acronimi, ovvero termini presi dalla lettera iniziale della frase. Per esempio piuttosto che gioco di ruolo si usa dire RPG, acronimo di Role Playing Game, ma essendo estremamente diffuso si trova anche la sigla italiana GDR, acronimo di Gioco Di Ruolo.
Sigle e terminologie specifiche del gaming saranno indicate nelle ultime due FAQ.
Il tipo di tastiera da usare per i propri giochi preferiti dipende da questi ultimi. Per i giochi semplici nei quali non occorre una estrema velocità o reattività, teoricamente sono funzionali anche le comuni tastiere di base che si trovano nei grandi magazzini.
Ormai le tastiere hanno prezzi stracciati, però attenzione, perché il prezzo è sempre e comunque proporzionale alla qualità. Non ci si può aspettare granché da una tastiera di pochi euro e non ci si dovrà lamentare in caso di rottura.
Le tastiere che costano poco solitamente sono a membrana e quando non funziona più un tasto bisogna buttare via l’intera keyboard. Il motivo è semplice, i tasti sono tutti su una membrana e quando se ne rompe uno è impossibile cambiarlo singolarmente.
La questione è molto diversa con le tastiere meccaniche, che hanno i tasti indipendenti l’uno dall’altro e quando un tasto non funziona più, basta smontarlo per mettercene uno nuovo.
Vi sono tastiere semi meccaniche, che hanno le caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia appena descritte. A volte hanno tasti singoli ricoperti da una membrana, più spesso una parte della tastiera è a membrana e alcuni tasti sono meccanici.
Ma le tastiere da gioco come devono essere? Per alcuni titoli vanno bene anche le prime, in altri le seconde e in altri ancora le ultime. In una parola dipende dai giochi e da ciò che ci si aspetta da una tastiera.
I produttori specificano quasi sempre la tecnologia usata per i tasti delle tastiere e, qualora non lo fosse, basta fare una ricerca su Internet con il numero di serie dell’articolo. Spesso capiteranno siti inglesi ma non è difficile capire cosa c’è scritto grazie al traduttore di Google.
Il motivo per cui capitano siti inglesi è semplice: tutte le novità arrivano dagli USA dunque sono riportate in questa lingua, perciò il glossario è fondamentale per capire ogni vocabolo.
Entriamo nello specifico delle tastiere a membrana, che sono le più comuni ed hanno dominato il mercato fino a qualche tempo fa. Essendo molto diffuse e con una tecnologia piuttosto semplice, sono le più economiche che ci siano.
Dalla loro hanno il duplice vantaggio di essere molto silenziose e costare poco.
Per giocare vanno bene solamente se i titoli appartengono a determinate categorie nelle quali non c’è nessun bisogno che i tasti siano particolarmente reattivi. Per reattività dei tasti si intendono la precisione e la velocità con la quale rispondono ai comandi.
Bisogna sottolineare che c’è tastiera a membrana e tastiera membrana, ma cosa vuol dire? Per esempio le tastiere montate sui MacBook Pro da 13 e da 15 pollici erano difettose in alcuni esemplari del 2016. I caratteri si ripetevano senza essere digitati oppure non comparivano affatto una volta premuto il relativo pulsante.
Nelle versioni successive, Apple ha implementato tastiere a membrana con tecnologia butterfly switch, ovvero dotate di sensori di attivazione singoli. Queste tastiere impediscono l’entrata della polvere ed ogni tasto può essere sostituito singolarmente.
Una tastiera a membrana è formata da alcuni strati di materiale gommoso: in quello di base ci sono i contatti elettrici, in quello intermedio uno strato sul quale sono inseriti i tasti e nel più superficiale i tasti.
La gomma attutisce la corsa del pulsante, che farà poco rumore ma non avrà la precisione adeguata per giocare ad esempio con gli Sparatutto. Il motivo è dovuto allo strato unico che le ricopre tutti i pulsanti, per cui quando se ne schiaccia uno che si trova sulla stessa riga o colonna della griglia elettrica sottostante, si possono attivare anche i sensori elettrici di quelli adiacenti.
Se le pressioni sono lente e poco frequenti come può capitare come con i giochi Puzzle o comunque quelli che richiedono tempo per pensare prima di digitare un tasto, vanno benissimo.
Le tastiere semi meccaniche vengono talvolta chiamate mem-caniche, da membrana e meccanica. La tecnologia implementata è formata da una membrana che ricopre dei tasti meccanici.
Questo porta dei vantaggi di silenziosità e precisione con un giusto compromesso di prezzo, a metà tra le economiche a membrana e le costose meccaniche.
Un altro tipo di tastiera da gioco semi meccanica è costruita con alcuni tasti a membrana e altri meccanici. Generalmente quelli che vengono usati di più, come i pulsanti direzionali o quelli per sparare, sono meccanici, mentre il resto della keyboard è a membrana.
In questo modo si risparmiano parecchi soldi e si ottengono performance di tutto rispetto.
Inizialmente le tastiere da gioco erano meccaniche, poi hanno preso il sopravvento quelle a membrana, soprattutto per motivi di prezzo ed infine siamo ritornati a quelle meccaniche. Naturalmente la tecnologia oggi è molto più sofisticata rispetto ad una volta ma, dopo alcuni anni, il mercato è ormai saturo.
Per questo motivo negli ultimi tempi sono comparse sul mercato tastiere da gioco analogiche. Il loro funzionamento è basato su un raggio laser che determina la pressione esercitata sul tasto, in maniera simile a quello dei gamepad.
Ad esempio, quando si preme il tasto una volta il personaggio comincerà a camminare lentamente, la seconda volta più velocemente e così via. Ogni pulsante ha un sensore e raggi infrarossi che permettono ai tasti di essere sensibili all’intensità della pressione.
In queste tastiere da gioco sono presenti pulsanti dove memorizzare le combo e c’è anche la possibilità di passare dalla modalità analogica a quella digitale. Per il momento le tastiere analogiche sono poco diffuse, anche perché molto costose.
Attualmente le tastiere meccaniche sono quelle preferite dai gamers di ogni livello. Dai principianti ai professionisti sono tutti concordi nell’affermare che conviene spendere qualcosa in più per una buona tastiera meccanica piuttosto che accontentarsi di una a membrana.
Come abbiamo già specificato, dipende dai titoli preferiti, ma con alcuni giochi molto complessi e sofisticati usare una tastiera a membrana è praticamente impossibile.
Le tastiere da gioco meccaniche sono le più costose perché offrono prestazioni migliori.
Ogni tasto è indipendente dagli altri e usa tecnologie più o meno evolute. Grazie al fatto che funzionano autonomamente, in caso di guasto è possibile sostituire solamente quello rotto, spendendo una modica cifra. Questo non accade con le tastiere a membrana che se si guasta un tasto vanno buttate via.
Come dice il nome stesso, il funzionamento o delle tastiere da gioco meccaniche è basato su un meccanismo che fa scattare il contatto elettrico una volta fatta la digitazione. In questo modo la precisione sarà assoluta, senza pericolo di far scattare altri tasti o avere effetto ghosting.
Le tastiere meccaniche sono rumorose e danno molta soddisfazione a chi ama immergersi completamente nell’atmosfera di gioco. A qualcuno può dare fastidio il click ed è per questo che sono state inventate tipologie di tasti di tutti i generi, anche abbastanza silenziosi.
Ovviamente una tastiera meccanica non si può usare in ambienti chiusi dove vi sono altre persone magari intente a leggere o a scrivere, però quando si gioca sentire il rumore dei tasti illuminati da molta più soddisfazione.
I giocatori professionisti non hanno dubbi e scelgono tastiere meccaniche.
Il mondo dei tasti è estremamente variegato e abbastanza complesso. Dal momento che le tastiere meccaniche stanno andando per la maggiore, moltissimi produttori si sono ingegnati nel costruire i tasti.
I tasti sono il nucleo fondante di una tastiera da gioco ed è sulla qualità degli stessi che si basa il giudizio di una gaming keyboard.
Abbiamo detto che i tasti delle tastiere a membrana sono tutti montati su una membrana gommosa che a sua volta colpisce i contatti elettrici e fa scattare il segnale. Quelli di una tastiera semi meccanica possono essere meccanici montati su una membrana gommosa oppure completamente meccanici in una zona e completamente a membrana in un’altra parte della keyboard.
In una tastiera meccanica ogni singolo tasto è indipendente dagli altri, dunque se si guasta si può smontare e sostituire. Alla stessa maniera, se si consuma, basta cambiare la copertura, che si trova con pochi euro su Internet.
Acquistare una tastiera da gioco meccanica è un investimento non da poco, pertanto i gamers professionisti lo fanno una volta per tutte e qualora si dovesse guastare qualche tasto comprano solo quello e lo cambiano.
Anche la pulizia è molto più semplice potendo smontare e rimontare i tasti, sebbene le tastiere più performanti siano impermeabili e antipolvere.
Quando si parla di tasti bisogna necessariamente specificare cosa sono gli switch.
Switch in inglese significa interruttore e, nell’ambito delle tastiere da gioco, identifica il meccanismo che si trova sotto ogni tasto. I pulsanti sono interruttori che scattano alla pressione dello stesso, ma non tutti hanno le medesime caratteristiche.
Il mondo degli switch è ampio quanto quello delle tastiere da gioco ed è impossibile riuscire ad elencarli tutti.
I più conosciuti e performanti attualmente sono i Cherry MX, dal nome della maggiore azienda produttrice al mondo di switch. Cherry è una multinazionale fondata in America nel 1953 che ha avuto un enorme successo da quando è rientrata in Germania 10 anni più tardi.
Dal 1973 è leader mondiale nella produzione di switch per tastiere, che vengono implementati da moltissime aziende di periferiche da gaming. Alcuni brand piuttosto blasonati costruiscono gli switch per proprio conto e spesso non hanno nulla da invidiare ai famosissimi Cherry MX.
Il meccanismo, ovvero lo switch, si trova dentro ad un tasto meccanico e può essere più o meno fluido, preciso o rumoroso. Per riuscire a capire quale sia il migliore sotto alle proprie dita, le tastiere meccaniche vanno provate.
Nei negozi ve ne sono sempre alcune esposte per la prova, ma anche nelle scatole stesse c’è spesso uno spazio aperto dove poter digitare i tasti.
È molto importante sentire in maniera funzionale il meccanismo che crea il contatto, perché verrà usato per tante ore al giorno e dovrà essere sempre perfetto.
Nelle migliori tastiere da gioco vi sono quasi sempre dei tasti macro. Si tratta di pulsanti nei quali è possibile memorizzare una sequenza di tasti complessa. In questo modo sarà possibile premere un solo pulsante per ottenere un comando formato da tante digitazioni.
I tasti macro sono fondamentali e di solito si trovano in una parte ben specifica della keyboard, dove possono essere raggiunti con facilità durante la frenesia del gioco.
La funzione anti ghosting viene implementata nelle migliori tastiere per evitare che si verifichino effetti o azioni non volute. Ghost significa fantasma.
La vita media di una tastiera da gioco è relativa all’uso che ne viene fatto. Di solito le migliori vengono garantite per almeno 50 milioni di battute, il che significa circa 10 anni giocando quasi tutti i giorni.
Le aziende che vendono tastiere da gioco professionali assicurano la durata dei tasti per 70 milioni di battute ed ovviamente queste keyboards sono le più costose in commercio.
Quando si acquista una tastiera molto cara e molto performante, la maggior parte degli appassionati di gaming preferisce cambiare i tasti che si rompono o si consumano.
Se la tastiera è economica non conviene, infatti esiste una corrente di pensiero che suggerisce di comprare tastiere mediocri e cambiarle quando ne escono sul mercato di migliori.
Le tastiere a membrana o semi meccaniche durano meno di quelle completamente meccaniche, naturalmente in proporzione all’utilizzo. Se una persona gioca una volta alla settimana per mezz’ora le tastiere possono durare a vita. Diverso è per i giocatori professionisti.
Calcolando un uso quotidiano di cinque ore per tutti i giorni dell’anno ad una velocità frenetica, i produttori garantiscono fino a 5-7 anni di funzionamento senza errori.
Per capire meglio il mondo delle tastiere da gioco bisogna conoscere qualche parola tecnica che viene spesso citata nelle descrizioni. A volte si parla di tipi di gioco adatti alle tastiere usando delle sigle che non tutti conoscono.
Nel prossimo glossario e in quello successivo saranno chiariti tutti i vocaboli più comuni che sono usati nel mondo del gaming. In questo modo si sarà in grado di interagire meglio per capire e chiedere consigli attraverso i gruppi Facebook o nei forum di discussione.
- Adventure: gioco di avventura con combattimenti in tempo reale, armi varie, problemi ed enigmi da risolvere.
- Beat’em Up: gioco 2D in cui bisogna combattere contro numerosi avversari, con armi e a mani nude.
- Coin-Op o Arcade (Coin Operate): struttura che funziona con l’inserimento di monete o gettoni presente nelle sale giochi degli anni ’80.
- First person shooter (FPS): sparatutto in prima persona in cui si vede solo la mano del personaggio che impugna l’arma.
- GDR (Gioco Di Ruolo) o RPG (Role Playing Game): gioco in cui ci si deve far crescere il personaggio in forza, difesa, poteri che si ottengono mediante combattimenti a turni.
- Hack’n’slash: gioco in cui bisogna combattere contro nemici che appaiono all’improvviso.
- MMORPG (Massive Multiplayer Online RPG): gioco di ruolo on-line dove si combatte con altri su Internet.
- MMOFPS (Massive multiplayer Online FPS): come sopra, ma in prima persona.
- Picchiaduro: gioco basato su combattimenti uno contro uno in cui ogni personaggio dispone delle proprie tecniche e combo, eseguibili tramite sequenze di tasti memorizzate nei pulsanti macro delle tastiere da gioco.
- Party game: gioco di gruppo sullo stile del gioco dell’oca con altri giochi all’interno.
- Platform: gioco di avventura con nemici e ostacoli da superare mediante l’avanzamento di livello.
- Punta e clicca: gioco di avventura dove bisogna risolvere enigmi e muovere il personaggio attraverso scenari da esaminare.
- Puzzle: gioco basato sulla risoluzione di rompicapo e quiz.
- Racing: gioco di corse dove si guidano auto o moto su strade e piste.
- RTS (Real Time Strategy): gioco di strategia in tempo reale dove bisogna controllare squadre o gruppi di combattenti.
- Shoot’em Up: sparatutto in 2D.
- Stealth: gioco in cui bisogna progredire usando le abilità spionistiche del personaggio cercando di evitare di essere scoperti dagli avversari.
- Survival horror: gioco in cui bisogna sopravvivere in ambienti ostili superando ostacoli, zombie e mostri.
Di seguito una lista dei termini che vengono usati più frequentemente per descrivere le tastiere da gioco.
- NKRO: N rappresenta il numero massimo di tasti che si possono premere contemporaneamente per essere riconosciuti dalla tastiera. La maggior parte delle tastiere a membrana sono 2KRO e 3KRO, mentre le tastiere meccaniche sono quasi tutte 6KRO e NKRO (numero infinito di tasti da poter cliccare contemporaneamente).
- 6KRO: significa la possibilità di premere fino a 6 tasti + tasti di modifica (CTRL, ALT, eccetera). Se si utilizzano più di 7 tasti contemporaneamente, è meglio usare una tastiera NKRO.
- Clicky: tasti che in fase di digitazione producono un sonoro ‘click’.
- Layout: disposizione e numero dei tasti presenti.
- Layout Compatto: tasti disposti in modo da occupare meno spazio.
- Double Tap: possibilità di schiacciare lo stesso tasto in rapida successione.
- Ghosting: azione che avviene senza aver premuto un tasto specifico.
- Anti Ghosting: tecnologia presente nel firmware delle migliori tastiere da gioco per limitare l’effetto.
- Bounce Key: caratteristica che consente di configurare il computer per ignorare ripetute pressioni dello stesso tasto.
- Key Lifecycle: la durata di un tasto o switch. Va da 20 a 70 milioni per le tastiere meccaniche, molto meno per le altre.
- Key Rollover: il numero massimo di tasti premuti contemporaneamente che viene riconosciuto dalla tastiera.
- Polling Rate: il numero di volte che la tastiera da gioco trasmette il dato da elaborare al computer.
- PS/2: connettore a 6 pin mini-DIN usato nelle tastiere da gioco prima dell’avvento di USB.
- Tenkeyless (TKL): tastiere senza tastierino numerico.
- USB pass-through: porte USB integrate nella tastiera per collegarci altri dispositivi.