Ecco una guida per capire come funziona una tastiera anti ghosting partendo dalle basi, dunque adatta anche ai principianti. Questa funzione è implementata solamente nelle tastiere da gaming e non in quelle comuni, perciò si può semplificare dicendo che permette di fare una serie di combo. Mediante una tastiera tradizionale si possono premere contemporaneamente pochi tasti, dunque le combo, o combinazioni fondamentali presenti nella maggior parte dei giochi, non sono possibili.
Cosa significa combo?
Nel gergo dei videogiochi la parola combo è tratta dal termine inglese Combination, che significa combinazione. Nell’ambito delle tastiere e più specificatamente in una tastiera anti ghosting da gaming, è una combinazione di tasti che permette di ottenere una funzione.
Nelle tastiere normali le combo sono limitate a creare simboli oppure determinate operazioni in maniera più veloce premendo due o tre tasti insieme, come ad esempio Ctrl+Alt+Canc.
Nella maggior parte delle tastiere si possono premere un numero limitato di tasti e quelli in più non verranno riconosciuti dal sistema. Nel gaming questo è molto limitante, specialmente con alcuni tipi di giochi.
Per verificare le performance delle tastiere e sincerarsi che la propria sia priva dell’effetto ghosting ci sono alcuni test.
Questi test si fanno su Internet digitando nel campo di ricerca keyboard anti ghosting test o keyboard tester.
Conoscere la propria tastiera è fondamentale per riuscire a sfruttarla al meglio con tutti i tipi di videogames.
Tastiera anti ghosting per i giochi di corse
Nei giochi di corse è molto importante avere una tastiera anti ghosting, perché permette di eseguire manovre pericolose e derapate senza uscire di strada. In questo tipo di giochi capita di dover premere contemporaneamente più tasti e, se la tastiera non risponde in maniera ottimale ai comandi, sarà impossibile interagire adeguatamente con l’auto.
Ghosting e key rollover sono due fattori che incidono sulle prestazioni di una tastiera.
Si tratta di due facce della stessa medaglia, perché quando il rollover è insufficiente il tasto battuto non porterà a nessun risultato, mentre nel secondo caso due o più tasti premuti contemporaneamente creeranno un effetto non voluto.
In gergo tecnico si parla di battuta fantasma, che avviene per l’appunto quando si battono più pulsanti contemporaneamente in modo da ottenere un determinato risultato ma se ne ottiene un altro.
Può non accadere nulla oppure la combinazione di tasti può generare una battitura fantasma, chiamata appunto ghosting, dalla parola inglese ghost che significa fantasma. Le combo sono molto importanti quando si gioca con una tastiera, pertanto la funzione anti ghosting è fondamentale e non solo per i giochi di auto.
Come funzionano le tastiere
Le tastiere di base hanno una griglia per determinare quali siano i tasti premuti, ma nei giochi si usano spesso delle sequenze. Ad esempio, in alcuni sparatutto Shift+R+W si premono insieme per stare accovacciati mentre si ricarica l’arma.
I tasti R e W possono confondersi quando condividono la stessa fila della griglia posta sotto.
Questo accade soprattutto con i computer portatili di qualche anno fa e crea non pochi problemi ai gamers. La questione si può ovviare con una tastiera anti ghosting che ha un prezzo leggermente superiore rispetto a quelle prive di questa protezione.
Le tastiere meccaniche sono diventate molto popolari tra gli appassionati di gaming, perché usano uno switch per ogni tasto piuttosto che file e colonne come quelle di base. Grazie all’interfaccia USB che ha soppiantato la vecchia PS/2, il controllo della tastiera codifica ogni singola battitura e la invia al computer sotto forma di informazioni da processare.
Il problema della gestione indipendente dei tasti è molto sentito nell’ambito dei videogiochi, ma non solo. Anche chi scrive per mestiere può arrivare a battere cinque o sei caratteri contemporaneamente per ogni parola.
È stato calcolato che chi scrive rapidamente con tutte e dieci le dita arriva a premere in media di otto tasti in un secondo.
Le prime tastiere USB riuscivano a gestire al massimo cinque tasti premuti insieme, ma oggi fortunatamente i tempi sono cambiati e le keyboard moderne garantiscono fino a 28 tasti schiacciati insieme senza nessun effetto rolling o ghosting.
Sarà ben difficile che qualche giocatore, seppur accanito, prema 28 tasti contemporaneamente, tuttavia può capitare di schiacciarne numerosi, ed ecco che entrano in gioco le tastiere anti ghosting, con pulsanti dedicati dove memorizzare le combo.
Come individuare una tastiera anti ghosting
Da quanto abbiamo scritto, l’effetto ghosting si verifica quando si premono insieme alcuni tasti posti sulla stessa riga o colonna di una griglia. Se si tratta di due tasti difficilmente sorgono problemi, ma con tre o più tasti che condividono la stessa riga o colonna, una tastiera che non sia anti ghosting può interpretare fino a 5+1 combinazioni.
Il protocollo standard delle vecchie tastiere riconosceva correttamente fino a sei tasti premuti simultaneamente più Shift, Ctrl e Alt. Oggi le case produttrici si sono ingegnate introducendo tastiere progettate per non creare effetti fantasma.
Una tastiera anti ghosting si riconosce perché l’azienda lo ha sicuramente specificato nelle caratteristiche.
Se si vuole controllare la propria tastiera basta andare su Internet come è stato specificato nel primo paragrafo. Può succedere che la keyboard sia insospettabilmente in grado di codificare più di sei tasti contemporaneamente ed allora è inutile acquistarne un’altra.
Più facilmente si tratterà di una tastiera standard che non sarà sufficiente a supportare combinazioni di tasti superiori a sei. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano questi programmi on-line per verificare che una tastiera sia anti ghosting o meno.
Cliccando su uno dei primi risultati della ricerca dopo aver scritto la frase Keyboard Ghosting Test si verrà indirizzati in una pagina con una tastiera disegnata. Si tratta di un sito scritto in inglese e per chi non lo conoscesse basta usare il traduttore di Google.
Le istruzioni sono molto semplici: “Per verificare il tastierino numerico, assicurarsi che Bloc Num sia attivo. Il tester non può distinguere tra i tasti duplicati (Maiusc, Ctrl, Alt, Invio). Assicurati di testarli entrambi”.
A questo punto bisogna cliccare sulle combinazioni che si desidera verificare e il risultato sarà evidenziato nel grafico, con il tasto corrispondente contornato di verde. Per esempio se si vuole controllare che una combinazione faccia muovere un personaggio in una direzione, basta digitarla e vedere sul grafico della tastiera a video quale freccia direzionale diventa verde.
Guida all’acquisto e consigli
Una volta che è stato deciso di acquistare una nuova tastiera anti ghosting, per trovarla nei vari siti di e-commerce oppure dai rivenditori fisici è molto semplice. Come abbiamo già detto, nelle caratteristiche della periferica sarà sicuramente indicato il livello di qualità nella stessa, incluso l’anti ghosting.
Nelle specifiche della tastiera deve essere cercato un parametro particolare, ossia il KRO, acronimo di Key Roll Over.
Questa dicitura evidenzia quanti tasti possono essere premuti contemporaneamente, o meglio quanti ne verranno riconosciuti, quelli digitati in più non saranno considerati dal sistema.
- 2KRO: possono essere premuti al massimo 2 tasti.
- 3KRO: possono essere premuti massimo 3 tasti.
- 6KRO: possono essere premuti massimo 6 tasti assieme anche a Shift, Alt, Alt Gr e Ctrl.
- NKRO: possono essere premuti quasi tutti i tasti senza avere nessun blocco.
La maggior parte delle tastiere sono a membrana, ma per il gaming è consigliabile una tastiera meccanica che ha gli unici inconvenienti di essere più rumorosa e costosa. I vantaggi, però, sono tantissimi, tra i quali la maggiore resistenza e precisione nel riconoscere i tasti premuti.
Per alcuni giocatori può essere utile una tastiera anti ghosting a membrana, soprattutto se fanno giochi di un certo tipo e non amano il rumore. Per quel che riguarda il materiale da costruzione, il migliore di tutti è l’alluminio, sebbene oggi alcuni tipi di plastica rigida siano di ottima qualità.
Da evitare le tastiere in silicone e quelle prive di tastierino numerico.
Prezzi medi
Dopo aver verificato attentamente che tutte le caratteristiche corrispondano a ciò che si cerca, è il momento di acquistare la tastiera. Bisogna prepararsi ad una spesa cospicua, perché un oggetto di qualità non costa meno di 150 euro.
Se si vuole il massimo e il budget lo consente, ci sono tastiere meccaniche che costano più di 250 euro. Per giocare al computer o con il laptop, una tastiera anti ghosting impermeabile, retro illuminata con colori arcobaleno, molto sottile e leggera, immune alle briciole e ai liquidi, permette divertirsi con qualsiasi gioco ad alti livelli.
Il prezzo supera i 500 euro ed è un acquisto che vale la pena solamente se si possiede un computer all’altezza e giochi in cui sia indispensabile la massima precisione di digitazione.
Per quel che riguarda l’utilizzo, all’interno c’è il libretto delle istruzioni in tutte le lingue, compreso l’italiano, oppure si può andare sul sito Internet del produttore per togliersi qualsiasi dubbio. Di solito il servizio assistenza della casa produttrice risponde tramite posta elettronica o call center in tempi molto brevi.